Coltivare speranza in un pianeta al collasso

Lunedì 16 Marzo 2026 - 18.00

Coltivare speranza in un pianeta al collasso

Giovedì 29 Gennaio 2026 - 11.31
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ANTIDOTI ALLA PAURA

Il libro affronta una questione a cui solitamente si preferisce non pensare, ma che oggi risulta fondamentale porre al centro della riflessione, pedagogica e non solo: il collasso eco-climatico, che è inestricabilmente legato al collasso del nostro modello di società. Ci si confronterà con le analisi di studiosi e studiose che mettono in luce come il collasso delle nostre società industriali sia ormai inevitabile, perché derivante dall’intreccio di molteplici crisi interconnesse e irreversibili: climatica, ecologica, energetica ed economica. Si tratta di un annuncio non facile da digerire. Eppure questo libro si fonda sulla convinzione che riconoscere la realtà del collasso, senza cercare di sfuggire alle emozioni difficili che questa consapevolezza può suscitare in noi, abbia un grande potenziale di trasformazione, individuale e collettiva. Infatti, se è vero che il collasso comporterà una disgregazione degli stili di vita e del tipo di società a cui siamo abituati, è vero anche che al suo interno si apriranno spazi per ripensare le cose in modo diverso e non essere costretti a riproporre le dinamiche tossiche che caratterizzano le attuali società industriali. Perciò, dopo aver analizzato le principali teorie scientifiche sul collasso, nel corso del testo verranno esplorate alcune dimensioni di possibilità e di apertura creativa: come elaborare le emozioni difficili, il dolore e il lutto; come riscoprire la nostra connessione con la rete della vita; come creare immaginari non distopici sul collasso e sulle reazioni degli esseri umani ad esso; come ripensare il nostro stare al mondo e sperimentare nuovi modi di costruire comunità.     Pietro Corazza è ricercatore presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna. I suoi interessi di ricerca includono: il collasso eco-climatico e le sue implicazioni sociali e pedagogiche; il ripensamento del concetto di intelligenza collettiva nell’ambito delle piattaforme digitali e dell’Intelligenza Artificiale; la Philosophy for/with Children and Communities; la Pedagogia degli Oppressi e il Teatro dell’Oppresso. È facilitatore di laboratori “The Work that Reconnects” dedicati all’elaborazione emotiva e filosofica del collasso eco-climatico.     Diana Bargu, laureata in economia e statistica, di fatto si occupa di tutt’altro. Allieva dell’antropologo economico Alberto Cacopardo, per alcuni anni è vissuta nel contesto ricco e stimolante dell’Aia Santa, dove ha imparato a porsi molte domande. Alcune risposte, poi, le ha trovate frequentando la Scuola di Arte del Processo e di Democrazia Profonda. Socia della Rete Italiana Villaggi Ecologici, scrive per Terra Nuova nella sezione “Ecovillaggi e Cohousing”. Assieme a Ugo Biggeri, ha scritto «I soldi danno la felicità. Corso semiserio di sopravvivenza finanziaria». Vive nel biellese dove gestisce insieme a Simone l'azienda agricola Ca' dal Pum.
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